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COME FARE, E CERTIFICARE UN RECORD MONDIALE LAVORATIVO
(Manuale e intellettuale ).

Questa associazione ha il compito di certificare per chi lo volesse, record mondiali lavorativi di qualsiasi genere. Per le persone che intendono seriamente realizzare un record mondiale lavorativo, possono proporci un tentativo, accompagnato da un regolamento strutturato da voi. Successivamente sarà giudicato dalla giuria della World International Champions, che dovrà stabilire se il tentativo da voi proposto sia un lavoro, (L'associazione certifica record lavorativi presenti, passati e futuri )nel settore primario ,secondario e terziario . Quando la giuria avrà approvato il regolamento, comunicherà al concorrente se il tentativo proposto da voi è un record mondiale lavorativo già certificato da noi o oppure un nuovo tentativo record mondiale lavorativo . Se la giuria non approva il regolamento proposto da voi significa che non è un tentativo record mondiale lavorativo ,quindi l`associazione sarà ben felice di consigliarvi per far si che sia un record mondiale lavorativo. Se nel caso voi fosse intenzionati a non ascoltare i nostri consigli , si prega di non insistere. Per usufruire del servizio della WORLD INTERNATIONAL CHAMPIONS e per avere a disposizione un giudice e assistente per i vostri tentativi di record lavorativi mondiali, si devono sostenere delle spese, il quale comprendono l’utilizzo del logo, prestazione giudice e assistente durante la manifestazione. Inoltre si deve provvedere al viaggio, pranzo e cena , vitto e alloggio che sono determinati a seconda della permanenza del giudice e assistente. Il concorrente( vincitore ) dovrà sostenere anche le spese ANTI DOPING. ( non tutte le discipline è indispensabile ad esempio raduni ) Si consiglia di organizzare tornei da poter fare gareggiare più concorrenti possibili per dividere ,in modo equo , le spese che si devono affrontare durante l’evento certificazione record mondiale lavorativo, Di solito chi tenta di fare un tentativo di record mondiale lavorativo si appoggia anche a Sponsor che ovviamente avranno un riscontro positivo durante tutta la manifestazione. Quando voi vi sarete iscritti alla world international champions immediatamente l`associazione si occuperà di diffondere la notizia della vostra partecipazione gara lavorativa mondiale su: testate giornalistiche,radiofoniche ,televisive nazionali , locali (di tutte le regioni italiane ) e estere ,visibilità anche su Facebook (sul profilo della world internazional champions , su diversi gruppi ,redazioni giornalistiche ,televisive e radiofoniche nazionali ,regionali e estere ) interviste televisive italiane ed estere , visibilità sul sito internet dell' associazione ( è uno dei siti più visionati nel mondo ). Questo servizio è un omaggio che noi diamo ai chi organizza record mondiali lavorativi .Per qualsiasi info. Contattare tramite profilo Facebook o tramite indirizzo e-mail: worldinternationalchampions.24h@gmail.com
Indirizzo Sito : www.worldinternationalchampions.com

SIGNIFICATO DI LAVORO
Il lavoro, categoria importante di molti ambiti specialistici, dall'antropologia alla teologia passando per la fisica e la sociologia, è un'attività produttiva che implica il dispendio di energie fisiche e intellettuali per raggiungere uno scopo prefissato, e in generale per procurare beni essenziali per vivere o altri tipi di beni, non solo attraverso un valore monetario acquisito da terzi quale compenso. Esso è un servizio utile che si rende alla società e per il quale si ottiene un compenso non sempre monetario. Nel mondo moderno l'attività lavorativa viene esplicata con l'esercizio di un mestiere o di una professione e ha come scopo la soddisfazione dei bisogni individuali e collettivi. Sul piano giuridico si distingue il lavoro subordinato da quello autonomo e parasubordinato con caratteristiche intermedie tra i primi due .

SIGNIFICATO DI RECORD MONDIALE LAVORATIVO


Si intende la migliore prestazione in una certa disciplina lavorativa a livello mondiale , ( globale ). Si usa il termine record mondiale lavorativo per riferirsi a prestazioni che si svolgono con le stesse modalità di regolamento. La world international champions è incaricata nel riconoscimento dei record lavorativi  nel mondo. Perché un record sia riconosciuto, l'evento deve disputarsi seguendo regole specifiche e l`atleta vincitore deve  sottoporsi ,dopo la gara a dei test anti-doping. Il miglioramento di un record mondiale lavorativo  è un grosso conseguimento nella carriera di un atleta, e molti atleti diventano  popolari perché hanno battuto un record mondiale lavorativo , anche se quello è stato il loro unico o principale risultato. I record mondiali lavorativi possono essere stabiliti grazie  ad un nostro giudice aiutato da un assistente, che dovrà  misurare la prestazione del concorrente .

LA STORIA E LE ORIGINI DEL LAVORO


( 1° ) Mestieri e professioni


La distinzione tra mestieri e professioni corrisponde grosso modo a quella tra lavoro manuale e lavoro intellettuale. Tradizionalmente, infatti, i mestieri si basano sul fare, richiedono capacità e competenze di tipo essenzialmente pratico, mentre le professioni sono basate sul sapere, su un bagaglio di conoscenze di tipo intellettuale. Il mestiere viene appreso con la pratica e il tirocinio, mentre la professione richiede un titolo di studio formale rilasciato da istituti di studi superiori, in particolare dalle università. Oggi, tuttavia, la distinzione tra mestieri e professioni tende a essere meno netta: la crescente specializzazione dei saperi, la diffusione e la diversificazione dell’istruzione superiore hanno portato a una generalizzata professionalizzazione delle occupazioni

Arti liberali e meccaniche

Mestieri e professioni compongono l’universo delle occupazioni, cioè delle attività svolte in modo continuativo, a fini di guadagno, sulla base di competenze, conoscenze e titoli acquisiti in vario modo. La distinzione tra mestieri e professioni rinvia a quella tra lavoro manuale e lavoro intellettuale, alla quale nel Medioevo corrispondeva la distinzione tra arti liberali e arti meccaniche o manuali. Le arti liberali comprendevano le arti del trivio – grammatica, retorica, dialettica – e del quadrivio – aritmetica, geometria, musica e astronomia – alle quali si aggiungevano la giurisprudenza, la teologia e la medicina. Lo studio delle arti liberali costituiva il nucleo delle conoscenze per le professioni tradizionali, come medico, avvocato, architetto, e tali arti ebbero per lungo tempo la preminenza su quelle manuali o meccaniche. Regnava infatti la convinzione che le prime richiedessero principalmente l’uso delle facoltà ‘superiori’ dello spirito, mentre le seconde comportassero l’uso delle facoltà comuni, come la forza fisica, l’abilità, la destrezza, che si potevano acquistare attraverso l’esercizio e l’abitudine. Ancora oggi usiamo il termine mestiere riferito a qualsiasi attività – pratica, professionale, artistica, intellettuale – per indicarne la componente strettamente pratica, basata su un complesso di nozioni tecniche. Per esempio, diciamo ‘sa il suo mestiere’, o ‘ha un grande mestiere’ a proposito di chi svolge una data attività con abilità e competenza.

Origine dei mestieri

L’etimologia del termine mestiere, che deriva dal latino ministerium («ufficio, servizio»), mette in evidenza che si tratta di un’attività pratica, utile. I mestieri infatti sono di solito identificati con le attività artigianali o manuali in genere. Nell’antichità queste erano svolte in molti casi da schiavi o da servi: in Egitto, per esempio, le grandi opere architettoniche erano eseguite da squadre di schiavi, nell’Impero Romano le grandi industrie di ceramica e di mattoni utilizzavano una manodopera servile. Spesso però gli artigiani erano uomini liberi, e già nell’antica Roma erano organizzati in corporazioni (collegia, corpora) che riunivano un minimo di tre persone.Le organizzazioni di mestiere sopravvissero durante le invasioni barbariche, ma fu con il rifiorire dell’economia cittadina che assunsero nuova importanza: le ritroviamo in tutta Europa con nomi diversi: arti, cappelle, collegi, compagnie, fraglie, gilde.

Apogeo e declino delle corporazioni medievali

Le associazioni di mestiere medievali erano dotate di regolamenti liberamente discussi e accettati. I primi statuti di mestieri che ci sono giunti risalgono al 12° secolo. Il Livre des métiers («Libro dei mestieri») composto nel 1258 sotto Luigi IX riuniva gli statuti di 101 corporazioni parigine. Gli statuti dimostrano che la maggior parte dei mestieri si era data un’organizzazione. Questi mestieri erano detti giurati, in quanto sottomessi a condizioni per l’assunzione e a garanzie di fabbricazione. In seguito alcuni mestieri saranno regolamentati, cioè sottoposti a una regolamentazione pubblica. I mestieri erano in qualche modo autogestiti. Eleggevano al loro interno responsabili annuali ( jurés, maicars o mayors, sindaci) che vigilavano sul rispetto dei regolamenti, organizzavano gli esami, riscuotevano le tasse d’iscrizione e le multe. La maggior parte dei mestieri era articolata in tre livelli: quello dell’apprendista, che poteva rimanere in questa condizione anche per otto o dieci anni; quello del garzone (o aiutante, più tardi lavorante), e infine quello del maestro.

I mestieri nel mondo moderno

L’incapacità degli artigiani di trasformarsi, di accettare l’innovazione, di integrare le nuove tecnologie nate con la rivoluzione industriale condannò a morte le vecchie corporazioni di mestieri. Tra la fine del Settecento e la prima metà dell’Ottocento le corporazioni furono abolite in Spagna, in Francia e in Inghilterra. Nel corso del 20° secolo la comparsa di nuovi bisogni e l’esigenza di qualità hanno dato nuovo spazio e prestigio ai mestieri artigianali. In vari paesi per l’esercizio di un mestiere artigianale è obbligatorio il criterio di competenza professionale, che ricorda l’esame che occorreva sostenere in passato. In Francia, per esempio, una legge del 1966 fissava le condizioni di rilascio del titolo di artigiano provetto (artisan en son métier).

Origine e sviluppo delle professioni

Il termine profession compare in Inghilterra nel 16° secolo per designare l’attività lavorativa nei tre campi della teologia, del diritto e della medicina. Nel mondo antico, in cui pure esistevano le figure del sacerdote, del giurista e del medico, non c’era un termine corrispondente. Ciò si può spiegare con le trasformazioni che l’esercizio delle tre attività subisce nel corso del Medioevo, in particolare con la nascita e lo sviluppo di una nuova istituzione sociale: l’università. Nelle tre facoltà superiori di teologia, legge e medicina per i candidati alle tre professioni era previsto un processo di formazione prolungato e formale che conferiva non solo un patrimonio di conoscenze specialistiche, ma anche una cultura generale di carattere raffinato. Dato l’assoluto predominio della Chiesa sulla cultura dell’epoca, l’esercizio di queste attività tendeva quasi a confondersi con la professione della propria fede. Con il processo di secolarizzazione che investì il mondo della cultura e le università il termine professione perse progressivamente i suoi connotati religiosi, ma conservò sino al 20° secolo un significato esclusivo e di prestigio.

Caratteristiche delle professioni

Regolamentazioni. Le professioni in senso stretto sono attività lavorative altamente qualificate, che applicano un corpo sistematico di conoscenze a problemi rilevanti per i valori centrali della società, come la salute e la giustizia, e sono svolte da persone che hanno acquistato competenze specializzate seguendo corsi di studi prolungati e orientati a tale scopo. Per questo le professioni hanno di norma un elevato prestigio sociale, e sono contraddistinte da un livello di reddito medio-alto. L’esercizio delle professioni è regolato dallo Stato con meccanismi diversi da quelli delle altre occupazioni. Esse sono assoggettate a una disciplina giuridica che tende ad assicurare che i professionisti abbiano un’adeguata preparazione tecnica e morale, e a impedire che l’esercizio incontrollato della professione danneggi l’interesse pubblico. In Italia, il Codice civile nonché una serie di leggi specificamente dedicate a una o più professioni ne determinano le condizioni di esercizio, a cominciare dall’obbligo di iscrizione in albi o elenchi tenuti da ordini e collegi professionali. La prima legge di questo tipo, relativa alla professione forense, risale al 1874. Tra le professioni regolate in questo modo troviamo quelle di medici e ostetriche, notai e consulenti del lavoro, geometri e biologi, giornalisti e maestri di sci, fino ai tecnologi alimentari. Nuove professioni. Oggi lo sviluppo di nuovi tipi di conoscenze specializzate, la diffusione e la diversificazione dell’istruzione superiore e l’importanza acquisita dal possesso di titoli formali nel mercato del lavoro hanno portato a una generale professionalizzazione delle occupazioni. Il numero delle occupazioni che aspirano a essere riconosciute come professioni cresce costantemente: amministratori di condominio, tecnici di laboratorio, interpreti, logopedisti, sociologi. Il mondo delle professioni è oggi dunque estremamente eterogeneo, sotto molti profili: dalle forme di esercizio della professione (dipendenti pubblici, dipendenti privati, liberi professionisti, forme miste), al titolo di studio (laurea oppure diploma), ai livelli di reddito, di potere, di prestigio sociale.

SIGNIFICATO LAVORO MANUALE :

Della mano; eseguito a mano; fatto con le mani:

SIGNIFICATO LAVORO INTELLETTUALE :

Chi fa un'attività in cui prevale il pensiero e chi esercita una professione che abbia attinenza con la cultura

COME FARE UN REGOLAMENTO .


Scrivere testi regolativi non è difficile, perché in genere sono molto schematici. E fondamentale comunque che l'autore di un testo regolativo, per far si che la WORLD INTERNATIONAL CHAMPIONS  capisca ciò che avete scritto , abbia ben chiare in mente tutte le informazioni che deve fornire e le organizzi in una scaletta strutturata, in modo da trasmettere indicazioni essenziali e pertinenti, secondo una successione logica e cronologica appropriata rispetto ai contenuti, al destinatario e allo scopo del messaggio. Per prima cosa, devi raccogliere le informazioni: prendi nota dei aspetti  tecnici responsabili  necessario per osservare e  per evitare danni o incidenti di qualunque tipo; conoscere il funzionamento delle attrezzature per poter spiegare come usarle. Dopo, organizza le informazioni in una scaletta, seguendo una successione logica e cronologica che permetta di dare indicazioni riguardanti: il comportamento da tenere e le norme di sicurezza da rispettare, le istruzioni da seguire per mettere in funzione gli apparecchi e le operazioni da eseguire al termine del lavoro.Dopo, formula i vari punti del regolamento: il linguaggio deve essere sintetico e chiaro, quindi le frasi devono essere brevi e va curata la terminologia specifica, in modo che chi legge sappia subito di cosa si parla; non devono mancare indicazioni spaziali e temporali; ci si può rivolgere in modo formale . Dopo, scegli la grafica più opportuna per rendere visibile il messaggio, differenziando con il grassetto i punti fondamentali; eventuali informazioni accessorie si possono aggiungere con un richiamo del tipo: Ricorda:..., Non dimenticate:..., Attenzione:... Bene con questa semplice guida sei riuscito a realizzare o hai posto le basi per iniziare a scrivere un testo regolativo.. Ps. Se trovate difficoltoso redigere un regolamento , la WORLD INTERNATIONAL CHAMPIONS  vi seguirà e vi aiuterà a farlo . IL LAVORO CAMBIA A SECONDO DELL' EPOCA   : perché è la successione continua di istanti in cui si svolgono gli eventi e le variazioni delle cose: tempo passato, presente, futuro

CHI È LA GIURIA DELLA WORLD INTERNAZIONAL CHAMPIONS

commissione che esamina i concorrenti, assegnando i premi previsti

LA WORLD INTERNAZIONAL CHAMPIONS CERTIFICA TUTTI I LAVORI DEL SETTORE PRIMARIO, SECONDARIO ,TERZIARIO DI ANTICHI ,PRESENTI E FUTURI LAVORI .

SETTORE PRIMARIO

Il settore primario è uno dei principali settori produttivi di un sistema economico ed è composto dall'insieme delle attività economiche tradizionali. Le attività comprese nel settore primario sono le prime ad essere praticate dall'uomo, da ciò deriva anche il nome "primario". Fanno parte del settore primario l'agricoltura, l'allevamento, la pesca, l'estrazione di minerali, le attività boschive e lo sfruttamento delle risorse naturali. Agricoltura. L'agricoltura consiste nelle attività di coltivazione della terra allo scopo di ottenere prodotti di origine vegetali per l'alimentazione umana o animale. Pesca. La pesca è l'insieme di attività specializzate nella raccolta di pesci e prodotti ittici nei mari, fiumi e laghi. Allevamento. L'allevamento raggruppa tutte quelle attività umane specializzate nella custodia e nella riproduzione degli animali allo scopo di produrre carne, latte, pelli e altri prodotti derivati. Attività estrattiva. L'attività estrattiva consiste nell'estrazione di risorse minerarie ed energetiche dalla Terra. Ad esempio, l'estrazione del ferro, del rame, del carbone, del petrolio, ecc. Attività boschive. Nelle attività boschive sono comprese le attività di taglio e lavorazione del legno al fine di ottenere legname o prodotti semilavorati. Fino alla Rivoluzione Industriale il settore primario svolge un importante ruolo di sussistenza per le popolazioni. Il peso del settore primario sull'economia tende a diminuire con lo sviluppo economico. Nelle prime fasi dello sviluppo economico il settore primario domina su tutti gli altri in quanto la produzione è concentrata nelle attività agricole ed estrattive. Con l'avanzare del progresso e dello sviluppo emergono nuovi settori produttivi, come il settore secondario e il settore terziario, e il peso percentuale del settore primario sull'economia si riduce progressivamente. Ancora oggi in molti paesi non sviluppati il peso del settore primario è preponderante rispetto agli altri settori dell'economia (secondario, terziario). Il peso del settore primario è, invece, poco diffuso nelle economie più avanzate. Va comunque specificato che, nonostante abbia un peso percentuale inferiore sull'economia, l'agricoltura nei paesi avanzati beneficia di livelli di produttività e produzione notevolmente superiori rispetto a quelli dei paesi arretrati. Ciclicità stagionale. A differenza degli altri settori produttivi gran parte delle attività economiche del settore primario sono legale all'andamento ciclico delle stagioni. Ciò accade, in particolar modo, in agricoltura e nell'allevamento.

SETTORE  SECONDARIO

Il settore secondario comprende le attività economiche di tipo industriale. Il settore secondario si sviluppa nel corso dello sviluppo economico ed è caratterizzato dall'utilizzo intensivo della tecnologia per la produzione dei beni. Il settore secondario è uno dei principali settori produttivi di un sistema economico. L'appellativo "secondario" deriva dal fatto che l'industria rappresenta il secondo stadio dello sviluppo economico. Un'altra origine fa risalire il nome "secondario" al fatto che i prodotti industriali sono destinati a soddisfare i bisogni secondari, in altri termini quei bisogni che sopraggiungono soltanto quando sono stati già soddisfatti i bisogni primari (alimentazione, casa, sicurezza). Il settore secondario si occupa della trasformazione delle materie prime e dei prodotti provenienti dal settore primario al fine di produrre dei nuovi prodotti finiti da collocare sui mercati di vendita. Appartengono al settore secondario le industrie di ogni tipo (manifatturiera, chimica, tessile, farmaceutica, agroalimentare, metallurgica, meccanica, energia), l'edilizia e l'artigianato. Metallurgia. Il settore metallurgico è specializzato nella lavorazione dei metalli. Uno dei principali prodotti dell'industria metallurgica è l'acciaio. Chimica. Il settore chimico si occupa della produzione di sostanze impiegate nelle altre attività industriale. Uno dei principali prodotti dell'industria chimica è la plastica. Metalmeccanica. L'industria metalmeccanica si occupa della produzione i veicoli, automobili e macchinari pesanti. Industria tessile. L'industria tessile è specializzata nella produzione dei tessuti e dei capi di abbigliamento. Industria agroalimentare. L'industria agroalimentare si occupa della trasformazione dei prodotti agricoli in prodotti alimentari per la grande distribuzione. Edilizia. Nel settore edile sono comprese tutte le attività di costruzione degli edifici, degli impianti e delle infrastrutture (strade, ferrovie, ecc.).

SETTORE TERZIARIO

l settore terziario comprende l'insieme delle attività economiche che producono servizi e prestazioni rivolte a famiglie ed imprese. Sono quindi escluse le imprese produttrici di beni materiali. In alcune definizioni il terziario è anche definito come settore residuale dell'economia comprendente tutto ciò che non è agricoltura e non è industria. Il settore è chiamato terziario in quanto nelle fasi dello sviluppo economico si verifica dopo la formazione del settore primario e del settore secondario. Nel settore terziario sono incluse aziende eterogenee e diverse. I servizi sono classificati in due macro tipologie: Servizi destinati alla vendita. Sono inclusi in questa categoria il commercio, gli alberghi, i pubblici servizi, le comunicazioni, il credito, le assicurazioni, le consulenze, i trasporti e i servizi per l'impresa. Servizi non destinati alla vendita. Sono inclusi in questa categoria i servizi domestici e le amministrazioni pubbliche. Il terziario è l'ultimo stadio dello sviluppo economico ed è uno dei principali settori produttivi di un sistema economico. Le economie più progredite sono caratterizzate dal peso preponderante del settore terziario nei confronti delle altre. Questo fenomeno è anche conosciuto con il nome di "rivoluzione terziaria" (o "terza rivoluzione industriale"). Per un approfondimento rimandiamo alla pagina dedicata alla crescita dei servizi nello sviluppo economico. Questa generalizzazione non prende però in considerazione le diverse caratteristiche che può avere il settore terziario. Ad esempio, nel terziario sono comprese sia le attività di vendita degli ambulanti che i servizi informatici e bancari. Non sempre il peso percentuale del terziario sull'economia nazionale è un buon indicatore dello sviluppo economico del paese. A causa della crescita demografica elevata alcuni paesi in via di sviluppo posseggono un elevato settore terziario a basso valore aggiunto (terziario arretrato) pur senza potersi definire economie avanzate. È quindi importante distinguere il terziario in due sotto-settori: Terziario arretrato. Si parla di terziario arretrato per indicare le attività a basso valore aggiunto (es. vendita ambulante). Terziario avanzato. Si parla di terziario avanzato, invece, per indicare le attività dedite alla ricerca scientifica e tecnologica. Soltanto la presenza del terziario avanzato può essere considerata come uno stadio avanzato di sviluppo economico. Il terziario avanzato è conosciuto anche come quaternario per marcare ulteriormente la profonda differenza rispetto alle altre attività del settore terziario.

IL GIUDICE , UN EDUCATORE FUNZIONALE

Giudice  è colui che controlla il corretto svolgimento di una gara  di una gara mondiale lavorativa . Tale controllo viene svolto attraverso la collaborazione dell` assistente. Nell'ambito dell'evento mondiale , giudice  ha una funzione educativa. Tale posizione è determinata non dalla persona che è, ma dal ruolo che ha: è un cosiddetto Educatore funzionale. ANTIDOPING : si dice di test di medicina sportiva con cui, mediante analisi chimiche dei liquidi organici, si accerta se un atleta (o un animale) ha assunto droghe o stimolanti vietati: controllo antidoping Dopo la gara ,il concorrente vincitore ,dovrà sottoporsi a controllo antidoping intrecciato ,analisi sangue e urine . Questo serve per dimostrare la regolarità della gara.

INFO GIORNALISTI

12/01/2006 - Deontologia Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi (Decreto del Ministero delle Comunicazioni 21 gennaio 2008 n.36, in G.U. 8 marzo, n. 58) Decalogo del giornalismo sportivo (Decisione CNOG il 30.3.2009) DECRETO DEL MINISTERO DELLE COMUNICAZIONI 21 gennaio 2008 n. 36 (in Gazz. Uff., 8 marzo, n. 58). - Recepimento del "Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi" TESTO DEL DECRETO [PARTE 1 DI 2 ] IL MINISTRO DELLE COMUNICAZIONI di concerto con IL MINISTRO PER LE POLITICHE GIOVANILI E LE ATTIVITA' SPORTIVE e con IL MINISTRO DELLA GIUSTIZIA Vista la legge 3 febbraio 1963, n. 69; Visto l'articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400; Vista la direttiva 89/552/CEE del Consiglio delle comunità europee e successive modificazioni; Visto il decreto ministeriale 1° ottobre 2002, n. 225; Visto il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196 e successive modificazioni; Vista la legge 3 maggio 2004, n. 112; Visto il decreto ministeriale 5 novembre 2004, n. 292; Visto il decreto legislativo 31 luglio 2005, n. 177 e successive modificazioni ed in particolare gli articoli 4, 34 e 35; Viste le delibere dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni 165/06 CSP e 23/07 CSP; Visto il decreto-legge 8 febbraio 2007, n. 8 convertito con modificazioni dalla legge 4 aprile 2007, n. 41; Visto il decreto del Presidente della Repubblica 17 maggio 2007, n. 72; Visto il decreto del Ministro delle comunicazioni e del Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive in data 17 maggio 2007; Visti i formali concerti espressi dal Dipartimento per le politiche giovanili e le attività sportive e dal Ministero della giustizia in data 27 luglio 2007; Udito il parere del Consiglio di Stato espresso dalla Sezione consultiva per gli atti normativi nell'adunanza del 27 agosto 2007; Acquisito il parere del Garante dell'Autorità per la protezione dei dati personali reso in data 11 ottobre 2007; Rilevata l'importanza dell'adesione su base volontaria di tutti i mezzi d'informazione, indipendentemente dallo strumento utilizzato, che hanno scelto di condividere la responsabilità di vigilare sulla corretta informazione sportiva unitamente agli altri organismi della stampa ed in particolare rappresentati dall'Ordine dei giornalisti, dalla Federazione nazionale della stampa italiana, dall'Unione stampa sportiva italiana e dalla Federazione italiana editori di giornali; Sentite le competenti Commissioni parlamentari; Vista la comunicazione alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ai sensi dell'articolo 17, comma 3 della legge 23 agosto 1988, n. 400 in data 30 ottobre 2007 (nota protocollo n. GM/149773/4762/DL/COM del 22 ottobre 2007); Adotta il seguente regolamento: Art.1 Art. 1. 1. E' recepito il codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi di cui all'allegato 1 che forma parte integrante del presente regolamento. Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare. TESTO DEL CODICE [PARTE 2 DI 2 ] CODICE DI AUTOREGOLAMENTAZIONE DELL'INFORMAZIONE SPORTIVA DENOMINATO "CODICE MEDIA E SPORT" Preambolo. Le emittenti televisive e radiofoniche e i fornitori di contenuti firmatari o aderenti alle associazioni firmatarie, l'Ordine dei giornalisti, la Federazione nazionale della stampa italiana, l'Unione stampa sportiva italiana, la Federazione italiana editori di giornali, d'ora in poi indicate come parti; Considerata la frequenza con cui in occasione di eventi sportivi, in particolare calcistici, sono avvenuti gravi reati, dalle conseguenze talvolta tragiche, contro l'integrità fisica e la dignità delle persone, oltreché contro beni di proprietà pubblica e privata; Preso atto che questi fenomeni di violenza e di vandalismo hanno creato indignazione e allarme nei cittadini, inducendo il Governo e il Parlamento ad adeguare in senso più rigoroso la disciplina in materia di ordine pubblico durante gli eventi sportivi; Rilevato che gli episodi di violenza vedono spesso coinvolte persone di giovane età e minori; Ritenuto di dover assicurare secondo le modalità previste dal presente Codice che nell'informazione sportiva, attraverso i diversi mezzi di comunicazione di massa non siano veicolati messaggi di incitazione o di legittimazione nei confronti delle violazioni della legge; Ritenuto di dover contribuire a diffondere i valori positivi dello sport che, così come enunciati anche in Codici e Dichiarazioni internazionali pongono l'agonismo sportivo al servizio di un corretto e pacifico sviluppo delle relazioni umane; Nel condividere i principi enunciati nella Direttiva comunitaria "Televisione senza frontiere" e nella sua revisione perché  i servizi dei media audiovisivi non contengano alcun incitamento all'odio; nel condividere il divieto di trasmissioni che contengano messaggi di incitamento all'odio o che inducano ad atteggiamenti di intolleranza secondo quanto previsto dal testo unico della radiotelevisione; nel condividere gli atti di indirizzo dell'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni sul rapporto tra informazione e rispetto dei diritti fondamentali della persona; Consapevoli del contributo che i mezzi di comunicazione di massa, da quelli tradizionali ai nuovi media, anche per l'intreccio dei loro messaggi possono fornire per condannare nei confronti della pubblica opinione, la violenza legata agli eventi sportivi, in particolare quelli calcistici; Consapevoli dei diritti dei giornalisti di avere l'accesso più ampio alle fonti di informazione sportiva che non possono essere sottoposte a indebite restrizioni incompatibili con il diritto di cronaca; Nel solco di un'autonoma tradizione di autodisciplina che, a partire dal Codice di Treviso e dalla Carta dei doveri del giornalista, ha consolidato nel tempo il necessario bilanciamento del diritto-dovere dell'informazione con gli altri diritti costituzionalmente garantiti, tra i quali quelli relativi alla sicurezza personale dei cittadini e alla tutela dei minori; Considerato che l'incitazione alle violazioni di legge, così come il ricorso alla minaccia e all'ingiuria sono comunque in contrasto con il ruolo pubblico dei mezzi d'informazione così come enunciati dalla legislazione vigente e dalle sue interpretazioni giurisprudenziali; Dopo ampio confronto in sede di "Commissione per la elaborazione del Codice di autoregolamentazione delle trasmissioni di commento degli avvenimenti sportivi", istituita con decreto del Ministro delle comunicazioni e del Ministro per le politiche giovanili e le attività sportive in data 17 maggio 2007 per dare corso a quanto previsto dall'articolo 34, comma 6-bis del decreto legislativo n. 177/2005 così come modificato dalla legge n. 41/2007; Sentiti i soggetti associativi e istituzionali interessati alla questione, quali i responsabili della Lega calcio e quelli dell'Osservatorio nazionale sulle manifestazioni sportive istituito dal Ministero dell'interno con decreto 1° dicembre 2005 per contrastare i fenomeni di violenza in occasione di competizioni sportive; Rilevata la necessità che il Parlamento e il Governo armonizzino l'attuale quadro normativo e regolamentare dei diversi media in materia di ordine pubblico e diritto di informazione relativo agli eventi sportivi; Adottano il presente Codice di autoregolamentazione di seguito denominato "Codice media e sport": Art.1 Principi generali 1. Ai fini del presente Codice per informazione sportiva si intende quella veicolata dai diversi media a una pluralità di destinatari che tratta sotto forma di cronaca, commento, dibattiti televisivi e radiofonici con ospiti in studio o collegati dall'esterno, eventi sportivi in generale e calcistici in particolare. 2. Nella diffusione dell'informazione sportiva, qualora realizzata anche al di fuori delle testate giornalistiche, le parti assicurano comunque l'osservanza dei principi della legalità, della correttezza, e del rispetto della dignità altrui, pur nella diversità delle rispettive opinioni. 3. Fermo restando quanto previsto all'articolo 2, le parti si impegnano a evitare qualsiasi forma di incitazione o di legittimazione di comportamenti contrari a norme di legge. 4. Vengono fatti salvi e ribaditi i doveri derivanti dalla legislazione sulla stampa, da quella sulle emittenti radiotelevisive e da quella sull'Ordine dei giornalisti. Art.2 Diritto di informazione sportiva 1. Il commento degli eventi sportivi dovrà essere esercitato sui diversi media in maniera rispettosa della dignità delle persone, dei soggetti e degli enti interessati, con la chiara distinzione tra il racconto dei fatti e le opinioni personali che si hanno di essi. 2. Le parti si impegnano in ogni caso a evitare il ricorso a espressioni minacciose od ingiuriose nei confronti di singoli individui o di gruppi di persone quali, ad esempio, atleti, squadre, tifosi avversari, arbitri, giornalisti, forze dell'ordine, soggetti organizzatori di eventi sportivi, etnie, confessioni religiose.

COMPORTAMENTO CONCORRENTI E STAFF

Gli atleti, i tecnici e i dirigenti ,Delegazione sopra ogni cosa. Ognuno, sia durante le gare, così di fuori delle stesse, in campo, nei momenti di pausa, ma anche nelle occasioni di relax , deve convivere in modo  civile e improntato alle regole del "fair-play". In occasioni di interviste rilasciate, attenersi a dichiarare la pura e vera verità sull' evento, evitando assolutamente di dichiarare discorsi non veritieri .Squadre,Responsabili Tecnici devono  insegnare  ai  atleti il comportamento consono che dovrà tenere conto anche i valori umani . Prima della gara i concorrenti devono  pronunciare  il giuramento ( testo da noi proposto )davanti un giudice. il concorrente deve giurare che la gara verrà svolta con la massima onestà ,stima di fronte a un avversario e de consapevole che se non rispetterà queste regole sarà squalificato .In gara ogni atleta deve attenersi al giudizio del giudice senza protestare , si deve evitare  ogni tipo di discussione per non incorrere in provvedimenti disciplinari. Il concorrente deve dare il massimo della  prestazione   per far si che sia il maggior e miglior rendimento possibile per tenere alto il prestigio della competizioni. Finito la gara l’atleta deve  stringere la mano al giudice e ai avversari ,Qualsiasi sia stato il risultato . Ricordarsi sempre :

Avere sempre un comportamento educato e rispettoso

Ascoltare e seguire i consigli del tecnico e del capo delegazione;

Rispettare e salutare l’arbitro, gli avversari, il tecnico proprio e quello dell’avversario, i propri compagni ed incitarli al miglior rendimento;

Non urlare, evitare parole volgari, e contenere ogni forma di protesta;

Non cedere al nervosismo e fare dell’autocontrollo l’arma vincente

Non distrarsi durante la gara

evitare atteggiamenti umilianti od offensivi, anche se scherzosi

Non permettersi espressioni offensive alla propria  immagine ,anche se la gara è stata scadente

essere disponibile nel confronti durante la gara

COMPORTAMENTO TIFOSI

tifo sportivo è un indicatore esistenziale importantissimo. Infatti non è direttamente correlato con la pratica sportiva e con l’amore per lo sport, ma piuttosto è una complessa interazione fra la psicologia del singolo e alcuni aspetti della società. Chiariamo subito cosa si intende per tifo. Come indica la parola, si tratta di un comportamento abnorme, diverso dal semplice parteggiare per questo o per quello. Dall’etimologia greca della parola, tifo richiama una “febbre”, un sostegno entusiastico per una squadra o un personaggio. Non a caso tutto ciò che diremo sul tifo sportivo vale anche per il tifo extrasportivo, per esempio l’adorazione di un adolescente per il suo cantante preferito. Esiste però una notevole differenza perché il tifo sportivo è legato all’agonismo dello sport considerato e quindi anche a situazioni spiacevoli e negative (per esempio la sconfitta). Cosa c’è di poco “normale” nel tifo sportivo, cosa lo distingue dal semplice parteggiare (tipico del vero sportivo, dello “spettatore”)? Il tifo sportivo è la situazione in cui l’umore del soggetto dipende dal risultato agonistico. A differenza del tifoso, l’umore dello spettatore non dipende dal risultato, è libero di guardarsi (gustarsi) l’evento sportivo. Molti tifosi addirittura condannano questo atteggiamento distaccato senza capire che la loro condanna in realtà li accusa di un comportamento non equilibrato. A differenza del tifoso, lo spettatore non ha ferite aperte che sanguinano sempre, ogni qualvolta ricorda un risultato  perso . A differenza del tifoso, tiene separata la sua vita da quella della squadra e non identifica mai, in nessun istante, il suo umore con la prestazione sportiva. A differenza del tifoso, non considera un segno distintivo soffrire quando la squadra perde perché lui ha anche altro nella vita. Dalla definizione precedente risulta chiaro che il tifo non si riferisce solo a quello dell’ultrà, ma a tutti coloro il cui stato emotivo dipende dal risultato agonistico, per esempio si è adirati perché il giudice  ha “rubato” la partita o si è immensamente felici perché si è “vinto”  o distrutti perché lo si è perso all’ultimo minuto. Il tifo sportivo è tanto più diffuso fra gli spettatori di un determinato sport:

a) quanto meno lo sport è oggettivo

b) quanto più lo sport è di squadra (vs. individuale)

Chi organizza le gare mondiali lavorative deve provvedere alla sicurezza e tranquillità    ^ tifosi ^. Se i tifosi  dovessero creare ostruzionismo durante la gara ,con lanci di oggetti ,petardi ,lacrimogeni o oppure fare cori razzisti o insultare ,minacciare o aggredire  il giudice ,la gara verrà sospesa e la WORLD INTERNATIONAL CHAMPION  si avvarrà della competenza di denunciare i responsabili . La nostra immagine non deve essere macchiata da tali delinquenti e quindi verrà utilizzata la massima punizione per via legale

ORDINE PUBBLICO TRAMITE FORZE DELL' ORDINE

Condizione di tranquillità pubblica risultante dall'osservanza  delle leggi, dal rispetto del regolamenti e leggi , quindi necessarie per lo svolgimento della gara mondiale lavorativa
Ps. chi crea un evento gara mondiale lavorativa ,deve occuparsi anche di questo aspetto .

PREMIAZIONE

Viene effettuato soltanto se il  concorrente/i  fissano un nuovo record mondiale lavorativo . Il giudice aiutato dall' assistente dovranno consegnare l`ambito  certificato e medaglie . Finita la premiazione ,i organizzatori dovranno suonare l`inno nazionale del proprio stato di appartenenza .

PAGAMENTO TRAMITE POSTEPAY

Cos’è la Postepay, la Postepay è la carta elettronica virtuale prepagata, ricaricabile e gratuita, per effettuare i tuoi acquisti online in tutta sicurezza. Come utilizzare la Postepay, la Postepay può essere utilizzata presso gli esercizi commerciali online convenzionati MasterCard fino a 50.000 euro annui , con un limite di 1000.00 € per ogni operazione giornaliera. Richiedila subito presso l’ufficio postale della tua città. Per usufruire del servizio della WORLD INTERNATIONAL CHAMPIONS e per avere a disposizione un giudice e assistente per i vostri tentativi di record lavorativi mondiali, si devono sostenere delle spese, il quale comprendono l’utilizzo del logo, prestazione giudice e assistente durante la manifestazione. Inoltre si deve provvedere al viaggio, pranzo e cena , vitto e alloggio che sono determinati a seconda della permanenza del giudice e assistente. Il concorrente( vincitore ) dovrà sostenere anche le spese ANTI DOPING.( non tutte le discipline è indispensabile ad esempio raduni ) Si consiglia di organizzare tornei da poter fare gareggiare più concorrenti possibili per dividere ,in modo equo , le spese che si devono affrontare durante l’evento certificazione record mondiale lavorativo, Di solito chi tenta di fare un tentativo di record mondiale lavorativo si appoggia anche a Sponsor che ovviamente avranno un riscontro positivo durante tutta la manifestazione. Il costo del nostro servizio, si  parte  dai 1000 €  e aumenta  a seconda della modalità e tipologia della gara mondiale lavorativa

CHI SIAMO E DOVE CI TROVIAMO

La WORLD INTERNATIONAL CHAMPIONS  è composta da una giuria capitanata dai fratelli CALLAGHER  ,nata il 28 gennaio 1970 e la sede è a Miami (Usa ) . È nata da una idea ben precisa ,quella di  valorizzare :   LAVORO E LAVORATORI
Per info: profilo Facebook o tramite indirizzo email : worldinternationalchampions.24h@gmail.com

Sito: www.worldinternationalchampions.com


IL NOSTRO BUSINESS

Ogni  anno riceviamo  più di 90.000 domande per battere o realizzare nuovi record  mondiali lavorativi , ma solo circa 50000 sono accettate.
 




 
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